IIDA World Cup a Teolo 2007 (Padova)



 

Mondiale assoluto FIRS 2009

Teolo (padova) 31 luglio 2009

Erano mesi che aspettavo questo momento, e che mi preparavo fisicamente e mentalmente. Affrontare un mondiale a 40anni ha degli svantaggi, ma il vantaggio è quello di sapere bene quello che si vuole e che si fà.

Purtroppo a poco piu di un mese dall'evento dell'anno, mi capitano due imprevisti che mi hanno tolto un mese di preparazione: un attacco di mal di schiena terribile (poi risolto definitivamente) che mi ha tenuto immobile per 10 giorni, ed un lavoro il Calabria come animatore, che in cui differentemente da quanto promesso dall'agenzia, non vi era una palestra acessibile per poter proseguire il mio programma di potenziamento, e dove stress e carichi lavorativi, mi hanno messo davvero a dura prova (dormendo 4 ore per notte), e nell'impossibilità di ritagliarmi tempo per pattinare.

Questo è il mio tracciato preferito, ed anche quello più adatto alla mia tecnica di pattinaggio, e lo si sà... anche per questo puntavo molto a questo mondiale, e puntavo a raccogliere il mio miglior risultato di sempre: entrare nei primi 20 pattinatori più veloci del mondo!

Appena arrivato mi rendo conto di sue cose: 1) Sono sicuro e forte come mai negli anni precedenti, quindi posso fare bene. 2) il mese di preparazione perso per via delle sfighe si fa sentire, e non sono in forma, o meglio, lo sono, ma non come un tale appuntamento impone.

Alle qualificazioni, ci danno una sorpresa: gli iscritti quest'anno sono tantissimi fra le varie e discipline, quindi differentemente dagli scorsi anni, gli atleti selezionati per la finale non saranno i primi 40, ma i primi 25!!! Per me si fa davvero dura entrare in finale, vuol dire dover stare fin da subito entro la "creme de la creme".

Quest'anno a livello tecnico, ho scelto di gareggiare con 5 ruote da 90mm per pattino: con ua scarpa Phuzion e telaio Mag9 di powerslide. La prima maches la faccio con ruote Infinity, che vanno bene ma si strappano tutte, complice il fatto di aver cannato la prima difficilissima e vitale curva. Dopo questo errore ho fattro tutta la manche a inseguire l'errore e a cercare di tamponare. Il tempo è così, così... e soprattutto non mi fa entrare in finale.

Per la seconda manches mi tocca sfoderare le ruote che volevo tenere per la finale, le Matter code red F390t, che a detta di Davide Tacchini (collega e presidente IIDA) sono scivolose e ti fanno ammazzare... io e Angelo Vecchi, dopo averle provate in freeride non siamo dello stesso avviso e le mettiamo. Le ruote infatti vanno da Dio, e inoltre, concentratissimo, non mi sono lasciato prendere dalla smania del risultato e di recuperare posizioni, ma freddo e calcolatore, decido non rischiare nulla: lasciare andare i pattini, ma non strafare per non correre il rischio di fare errori, così facendo in teoria dovrei fare un tempo non eccelso ma sufficiente per centrare il bersaglio della qualificazione. E FUNZIONA! il tempo è il 19esimo! Abbondantemente dentro il gotha, e lasciandomi dietro grandi nomi del panorama mondiale come Matthieu Prudent e Werner Ladurner.

LA FINALE: Non ho piu gambe: due giorni di prove e gare, con la mia difettosa preparazione fisica si fanno sentire: Ho pure l'adduttore destro strappato. Qui tocca stringere i denti ed abbassarsi fregandosene del dolore alle gambe dovuto al lattato che si forma in un attimo stando in posizione a uovo. Ma son cose che si dicono... poi quando ci sei sopra su quei pattini agli 80kmh e senti il male ed il cedere delle gambe... un po su ti tiri; sempre! Ad ogni modo ho fatto una prima curva, impeccabile, pulita... addirirttura pattino meglio di quanti poi in classifica si metteranno davanti. Dò il massimo: voglio restare nei 20, questo era l'obiettivo fin da mesi prima, ci sono dentro e non voglio uscirne, ma vanno tutti così forte... son tutti così bravi e determinati... è davvero uno scontro di titani!

Alla fine, sono andato davvero forte, come non mai... ho registrato un tempo pari al mio record di sempre! Peccato che quel giorno per magia di chissà quale Dio, tutti sono andati fortissimo, e porpio in quel giorno si registra il record della pista di sempre ad opera di un solito Daniel Ladurner. Ad ogni modo sono ventesimo! Ventesimo! A quarant'anni! Ce l'ho fatta e sono felice, soprattutto per la consapevolezza, che se mi ricapita una pista favorevole, con la preparazione giusta senza intoppi, malanni e casini col lavoro, posso farcela ad entrare nei primi 10... e allora si che poi posso considerarmi davvero un campione! Posso farcela, e lavorerò nel 2010 per coronare questo sogno!

ciao
Max