|
come funzionava:
1) Si prendono dei pattinatori
pazzi scatenati, ma non necessariamente bravi o particolarmente
veloci.
2) Si buttano tutti dentro
ad una pista speciale con curve paraboliche e con la musica vicino
al lago di Garda.
3) Li si lascia rosolare
per benino per qualche ora a girare come dei criceti, alla velocità
che vogliono in completa autonomia.
4) Ne fame, ne sonno
possono fermare i nostri eroi. Pipì e pupù, si possono
fare ma pagando il pegno di un giro a manetta richiedendo
alla giuria di fare un "giro test" e quindi avere in cambio
una pausa che sarà di tanti minuti quanto la differenza in
secondi fra il tempo massimo (30") e il tempo effettivo del
giro veloce. Ad esempio se uno fà il giro test in 27 secondi
avrà diritto a 3 minuti di pausa. 26 secondi = a 4 minuti
di pausa.
5) Ad ogni ora viene
fatto fare un giro veloce obbligatorio, e quindi estratto un premio
a sorte fra quanti sono ancora in pista, quindi più si resiste,
più aumentano le possibilità di vincere e di vincere
più volte e di vincere bene, perché man mano che passano
le ore il premio è sempre più bello.
6) Quando uno non ce
la fa' più e decide di ritirarsi, prima di uscire di pista
sarà preso e fucilato (con fucile ad elastico o ad acqua).
7) tuttintorno
alla pista si allestirà una tendopoli, cosicché man
mano che la gente si ritira e decide di andare a dormire si butta
direttamente nel sacco a pelo e... buonanotte al secchio.
8) Se
alla mattina successiva cé ancora gente che gira li
si premia solennemente.
|
La pioggia ci ha "salvati"
Si sarebbe dovuto fare un dritto
sui pattini fino a mattina; MassacRoller la pazza rotellata mai
vista e mai provata prima!!!ma
poi alle ore 04,00 dopo una bellissimo inizio e proseguo, lampi
e tuoni in lontananza si facevano sempre più minacciosi e
vicini. E tutto sommato, si era già pattinato abbastanza
e quasi quasi questa interruzione è stata anche propizia.
Quindi abbiamo fermato tutti gli ormai pochi concorrenti "sopravvissuti"
(una quindicina), e proposto loro di finire la manifestazione prima
che il "brodo" scendesse a catinelle. Ma come? Semplice
con una prova a cronometro, e con classifica da essa ricavata. Daltronde
era tutta la sera che a cadenza oraria i pattinatori facevano il
"giro test" allo scopo di guadagnare minuti di pausa che
si acquisivano a seconda del tempo ottenuto (più andavi veloce
e più ti potevi riposare). Quindi si era già instaurato
un piacevole clima di sfida nella sfida, quindi non solo a chi resiste
di più ma si era cominciato a giocare a chi fà il
tempo migliore... anche girando al contrario. Per questo motivo
la soluzione finale era già nella pelle di tutti e quindi
è stata gradita. Certamente un po' di rammarico per chi si
era imposto di arrivare fino in fondo e capire se fosse possibile,
c'é rimasto... ma a Giove Pluvio (che peraltro quella sera
era proprio di cattivo umore) non si comanda di certo, quindi va
bene così.
Campioni fuori
Vi erano anche dei personaggi ormai arcinoti al circuito "Roller
Adventure" per aver avuto piazzamenti importanti nelle altre
tappe: vittorie, podi... e tempi eccezionali sui giri test. Eppure
questi campioni non hanno saputo resistere non tanto alla fatica
fisica, ma a quella psicologica. Partecipare e tirare avanti su
una manifestazione di questo tipo vuol dire avere una grande determinazione
psicologica, più di ogni altra cosa. Ecco quindi che pattinatori
anche di poca esperienza sono quindi riusciti inaspettatamente a
"sopravvivere" a nomi grossi e fior di atleti: certamente
motivo di grande soddisfazione aggiuntiva per quel manipolo di persone
che alle ore 04,00 erano ancora in pista.
La pista
Uno dei motivi che ci hanno spinto a inventare questa strana manifestazione
era quello di far vedere e conoscere la pista. Missione compiuta!
La pista è piaciuta parecchio e quindi ora ci aspettiamo
che il passaparola faccia giungere a Castelnuovo tanti di voi per
godere di questa struttura.
La classifica della cronometro:
Vi mettiamo in seguito i tempi della prova cronometro finale a pista
libera e a inseguimento che abbiamo fatto alle ore 04,00 per determinare
la classicifica finale che è stata vinta da due giovani virgulti:
l'udinese Giacomo Passoni (che quest'anno non si è perso
una sola tappa di "Roller Adventure") e il giovanissimo
campioncino di casa Ireno Loro. Mauro Salami che già si è
distinto col suo team alla Roller Extreme è stato il terzo
tempo e quindi l'unico "veterano" che è stato in
grado di resistere allo stress psicologico (peraltro a quel momento
aveva maturato 39 minuti di pausa, mai sfruttati), e all'impeto
dei più giovani, certamete più avvezzi a prove esplosive
come un giro secco con partenza da fermo, rispetto alla resistenza
pura. Sul campo femminile invece non c'è stato bisogno di
fare la prova cronometrata perché l'unica donzella rimasta
in pista a quell'ora era la bassanese Vivienne Cavalli.
ecco quindi i tempi:
tempo NOME COGNOME - CLUB
20,52 giacomo passoni - Gruppo roller udine
21,04 Ireno Loro - Powersliders
21,42 Mauro Salami - TopInLine Skating Bassano
21,83 Fabio Simonetto - TopInLine Skating Bassano
21,92 Roberto Corradini - Bolzano
22,00 Alessandro Pasquatti - TopInLine Skating Bassano
22,03 Valentino Sega - Rollermania ASD
22,57 Pierpaolo Savio - Rollermania ASD
23,78 marco passoni - Gruppo roller udine
24,83 GIORGIO CAUZZI - Powersliders

|